Archivi mensili - Novembre 2012

Pescara, 9 arresti per false fidejussioni

Pescara, 9 arresti per false fidejussioni

L’associazione a delinquere operava in tutto il territorio nazionale

La Guardia di Finanza ha fatto scattare le manette per nove persone coinvolte a vario titolo in un giro di false fidejussioni concesse per garantire capitali di centinaia di milioni di euro

Pescara, 14 novembre 2012 – Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Abruzzo” di Pescara, in collaborazione con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha scoperto un’associazione a delinquere operante in tutto il territorio nazionale che, dietro la parvenza di istituti di credito o enti equipollenti, concedeva false fidejussioni per garantire capitali di centinaia di milioni di euro. Sono state eseguite 9 misure cautelari e sequestrate 4 autovetture ed una moto acquistate con i proventi delle truffe.

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dal Presidente della Confidi Mutualcredito di Pescara presso la Polizia Postale accortosi che ignoti emettevano false polizze in nome della società che rappresentava. Dalle investigazioni è subito emersa la figura di un broker abruzzese che aveva proposto ai clienti (vittime delle frodi) le false fideiussioni. L’uomo,sentito dalla Guardia di Finanza di Pescara, messo davanti alle evidenze, ha dichiarato di essere stato a sua volta raggirato da una persona di Roma, spacciatasi per emissario della Confidi di Pescara. Le indagini che hanno condotto al sequestro del sito il sito internet www.confidimutualcredito.it e le caselle email ad esso collegate, come ad esempio info@confidimutualcredito.it, hanno disvelato che queste erano state create ad arte per truffare le vittime, erroneamente convinte di interagire col vero istituto di credito.

Tratto da Quotidiano.NET

Leggi di più...

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni Smantellata organizzazione di broker: rilasciavano false fidejussioni

Si spacciavano come istituti di credito: la frode è di centinaia di milioni di euro. E’ il frutto di un’operazione di Finanza, polizia postale e procure di varie città

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni

Tre ordini di custodia cautelare in carcere, 3 ai domiciliari e 3 ordini di comparizione, 150 polizze false e un’organizzazione di truffatori smantellata: è il risultato di un’operazione congiunta della polizia postale di Pescara e Roma e della guardia di finanza di Pescara. I “furbetti” si erano costituiti come falsi istituti di credito e rilasciavano false fidejussioni per centinaia di milioni di euro. Tre dei maggiori organizzatori sono stati fermati a Roma e provincia.

Le vittime? Non solo contraenti, ma anche società private, liberi professionisti, enti pubblici come ministeri, regioni, tribunali, nonché l’Agenzia delle Entrate, quella del Demanio e le agenzie doganali di varie province. Altre vittime sono state anche alcune squadre di calcio della Lega Pro. I provvedimenti sono scattati all’alba di ieri nel Lazio, in Liguria, in Emilia e in Lombardia, con il coinvolgimento di ottanta uomini.

L’operazione è cominciata con la segnalazione del presidente della Confidi Mutualcredito di Pescara, istituto che alla polizia postale ha fatto presente la frode di ignoti che emettevano false polizze a nome dello stesso istituto. Nella prima fase delle indagini, subito emergeva la figura di un broker abruzzese che aveva proposto ai clienti la truffa: messo alle strette dagli inquirenti, l’uomo ha rivelato di essere stato a sua volta raggirato da un’altra persona, spacciatasi come emissario della Confidi di Pescara.

Da qui, con l’incrocio di centinaia di contatti telefonici, si è scoperto che l’organizzazione aveva pensato a tutto: siti e indirizzi email falsi di vari istituti di credito, numeri di fax e numeri verdi, nonché conti pay-pal.L’organizzazione era costituita da broker e due fratelli cassieri, che gestivano i conti correnti sui quali venivano dirottati i soldi. Sono state sequestrate anche 4 auto e una moto acquistate coi proventi delle truffe, nonché i conti correnti delle persone indagate. L’operazione, oltre alle forze dell’ordine sopra indicate, ha coinvolto anche altre procure, tra cui quelle di Roma, Rieti e Torino.

14 Novembre 2012

Tratto da Roma Today

Leggi di più...