Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni Smantellata organizzazione di broker: rilasciavano false fidejussioni

Si spacciavano come istituti di credito: la frode è di centinaia di milioni di euro. E’ il frutto di un’operazione di Finanza, polizia postale e procure di varie città

Broker-truffatori: scoperta frode di false fidejussioni

Tre ordini di custodia cautelare in carcere, 3 ai domiciliari e 3 ordini di comparizione, 150 polizze false e un’organizzazione di truffatori smantellata: è il risultato di un’operazione congiunta della polizia postale di Pescara e Roma e della guardia di finanza di Pescara. I “furbetti” si erano costituiti come falsi istituti di credito e rilasciavano false fidejussioni per centinaia di milioni di euro. Tre dei maggiori organizzatori sono stati fermati a Roma e provincia.

Le vittime? Non solo contraenti, ma anche società private, liberi professionisti, enti pubblici come ministeri, regioni, tribunali, nonché l’Agenzia delle Entrate, quella del Demanio e le agenzie doganali di varie province. Altre vittime sono state anche alcune squadre di calcio della Lega Pro. I provvedimenti sono scattati all’alba di ieri nel Lazio, in Liguria, in Emilia e in Lombardia, con il coinvolgimento di ottanta uomini.

L’operazione è cominciata con la segnalazione del presidente della Confidi Mutualcredito di Pescara, istituto che alla polizia postale ha fatto presente la frode di ignoti che emettevano false polizze a nome dello stesso istituto. Nella prima fase delle indagini, subito emergeva la figura di un broker abruzzese che aveva proposto ai clienti la truffa: messo alle strette dagli inquirenti, l’uomo ha rivelato di essere stato a sua volta raggirato da un’altra persona, spacciatasi come emissario della Confidi di Pescara.

Da qui, con l’incrocio di centinaia di contatti telefonici, si è scoperto che l’organizzazione aveva pensato a tutto: siti e indirizzi email falsi di vari istituti di credito, numeri di fax e numeri verdi, nonché conti pay-pal.L’organizzazione era costituita da broker e due fratelli cassieri, che gestivano i conti correnti sui quali venivano dirottati i soldi. Sono state sequestrate anche 4 auto e una moto acquistate coi proventi delle truffe, nonché i conti correnti delle persone indagate. L’operazione, oltre alle forze dell’ordine sopra indicate, ha coinvolto anche altre procure, tra cui quelle di Roma, Rieti e Torino.

14 Novembre 2012

Tratto da Roma Today

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *