Archivi mensili - Marzo 2013

False fideiussioni a Foggia

Avrebbero costruito con polizze fideiussorie false, confermato l’impianto accusatorio

Le fidejussioni emesse erano complessivamente del valore di 73 milioni di euro. Coinvolti Affatato, i broker assicurativi e noti imprenditori foggiani del mattone. Sono ancora sotto sequestro cantieri e terreni

False fideiussioni a Foggia: coinvolti Affatato, broker e imprenditori

E’ tornata la bufera sull’assessorato all’Urbanistica. La Procura ha notificato gli avvisi di conclusione d’indagine agli imprenditori foggiani, al dirigente dell’assessorato all’urbanistica e ai titolari di una società di brokeraggio coinvolti nell’inchiesta di alcuni mesi fa sui cantieri avviati con i programmi PRUSST e per i quali sarebbero state presentate fidejussioni false.

Si appesantisce la posizione del dirigente comunale, Paolo Affatato che era stato raggiunto a dicembre da avviso di garanzia per il reato di truffa e al quale ora il pm Antonio Laronga, nel dispositivo di conclusione, contesta anche l’abuso d’ufficio. Secondo l’accusa non avendo vigilato, in qualità di responsabile del procedimento, su quelle fideiussioni inesistenti, avrebbe procurato un ingiusto vantaggio alla società che le emise, ovvero la Vikay Finacial Service.

Società che per la Banca d’Italia non poteva svolgere alcuna attività finanziaria non essendo iscritta negli albi. Confermato l’intero impianto accusatorio, partito da un’indagine della Guardia di Finanza che aveva
riscontrato la produzione di fidejussioni del tutto inesistenti a garanzia delle opere da realizzare previo accordo di programma con il Comune e la Regione.

Le fidejussioni emesse erano complessivamente del valore di 73milioni di euro. Nell’inchiesta, oltre ad Affatato, sono coinvolti i broker assicurativi il barese Felice Di Gennaro, l’amministratore della finanziaria i foggiani Annamaria Altamira, Pierluigi Chieffi, Domenico De Luca. Sotto accusa anche i noti imprenditori del mattone Pasquale Galano, Michele Perrone, Giovanni Trisciuoglio e Massimo Zammarano. Sono ancora sotto sequestro i cantieri e terreni pari a circa 700 ettari di immobili.

Tratto da Foggia Today

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