Finworld caos iscrizione Avellino calcio – Onix e Finworld: tutto quello che non vi hanno detto

Finworld caos iscrizione Avellino calcio: tutto quello che non vi hanno detto

Le mosse di Taccone sono fallimentari: il patron spera nella riammissione

E’ la Finworld la società che ha emesso la seconda fideiussione per l’Avellino calcio che ha gettato nel panico l’intera tifoserie avellinese.

Dopo l’errore commesso con la prima fideiussione, rivolgendosi alla società rumena Onix Asigurari, che dal 2013 fino a gennaio 2018 fu inibita dall’operare in Italia, l’Avellino calcio e Walter Taccone si sono rivolti alla Finworld spa, società con sede a Roma.

La Finworld è al centro dell’attenzione da parte del Consiglio di Stato, per le operazioni svolte dal 2017 all 11 luglio 2018, che per il momento gli è stato posto il blocco sulle operazioni.

Nei mesi scorsi il presidente della Serie C, Gravina, aveva avvisato le società della categoria di non a presentare la fideiussione con la società Finworld che, nonostante all’epoca dei fatti fosse regolare, la fideiussione emessa poteva essere invalidata in seguito alla decisione del Consiglio di Stato.

FIGC 14 Luglio il termine per presentare la fidejussione

La Figc aveva comunicato in data 14 luglio la possibilità di presentare entro 10 giorni una nuova fideiussione “La FIGC ha rappresentato che, nell’ipotesi in cui venisse accertata l’inefficacia e l’invalidità di dette garanzie, sarà concesso un termine di 10 giorni per consentire la sostituzione delle medesime con fideiussioni conformi ai requisiti previsti.” è quanto si apprende dal comunicato della Reggina calcio, in quanto la società si sarebbe rivolta in data antecedente all’11 luglio, data di decisone del Consiglio di Stato.

Insomma l’Avellino sembrerebbe aver presentato l’ennesima fideiussione nulla, invalida.

Ma c’è un se è un ma.

Altre società anche di B avrebbero utilizzato lo stesso player e stando ad alcune indiscrezioni sarebbero anche state ammesse senza riserve.

Insomma il classico casotto all’italiana che tiene in vita l’Avellino e la superficialità di Taccone.

Che ora è pronto a giocarsi tutte le carte in sede di ricorso all’eventuale Collegio di Garanzia qualora il Consiglio Federale dovesse decidere per l’esclusione.

Tratto da Sport AVELLINO

Leggi di più...

INTERVISTA TC – Dg Pro Piacenza: “Fideiussione? Iscrizione regolare”

INTERVISTA TC – Dg Pro Piacenza: “Fideiussione? Iscrizione regolare”

Il Pro Piacenza è tra le dieci squadre ad aver presentato una fideiussione tramite la Finworld, società assicurativa (intermediario finanziario) nel mirino della Lega Pro.

TuttoC.com ha intervistato in esclusiva il direttore generale dei rossoneri, Alfonso Morrone, per capirne di più.

Qual è la vostra posizione?
“Domani verrà pubblicato un comunicato ufficiale, nel frattempo proviamo a far chiarezza: abbiamo ottemperato a tutte le richieste della Lega e della Covisoc, è stato accertato che siamo in regola con l’iscrizione al campionato.

L’importante è sottolineare che la Finworld non è fallita, il Pro Piacenza non ha raggirato l’ostacolo ma ha agito correttamente.

Il presidente Gravina ci ha messo in allerta con una lettera.

Un atto dovuto che abbiamo recepito, è stato giusto dirci che la Finworld è sotto la lente d’ingrandimento”.

E attende il giudizio dal Consiglio di Stato che potrebbe escluderla dall’Albo. Un’eventualità che significherebbe dover cambiare fideiussione.
“Al momento c’è l’ordinanza del consiglio di Stato che ha revocato l’autorizzazione, il 19 ci sarà l’udienza con relativa sentenza: quando arriverà la decisione definitiva, allora faremo quanto richiesto.

Se lo Stato ci dirà che dobbiamo sostituirla, allora noi lo faremo senza alcun problema, nel pieno rispetto delle regole. Garantisco che ci stiamo premunendo per sostituire la fideiussione nel caso quella attuale non vada bene”.

Una notizia che non agevola il mercato.

“Qualche calciatore purtroppo pensa o potrebbe pensare che non siamo in regola, scegliendo così un’altra squadra.

Invece, ribadisco, siamo regolarmente iscritti al campionato e, nel caso ci sarà da cambiar fideiussione, lo faremo.

Questa società è seria e solida, non esiste pensare il contrario”.

Tratto da TuttoC.com

Leggi di più...

Reggina: fideiussione sotto osservazione, ma nessun rischio iscrizione: la situazione

Reggina: fideiussione sotto osservazione, ma nessun rischio iscrizione: la situazione

La Reggina, secondo quanto è trapelato su alcuni organi nazionali, sarebbe a rischio iscrizione in Serie C.

Verità parziale, considerato che la società amaranto è finita nello stesso calderone di tante società con seri problemi economici.

La Reggina ha i conti a posto ed ha presentato regolare domanda di iscrizione, corredata da fideiussione bancaria con uno degli istituti convenzionati.

L’operazione aveva ricevuto l’Ok della Covisoc.

Negli ultimi giorni, però, ad avere problemi è la società a cui potrebbe essere revocata in maniera definitiva la facoltà di produrre fideiussioni.

La Finworld è sotto l’esame del Consiglio di Stato.

La Lega perciò ha messo in preallarme la Reggina rispetto alla possibilità di dover produrre una nuova fideiussione qualora ne venisse ravvisata la necessità.

La società sarà informata nelle prossime ore della vicenda e, ove venisse confermata la posizione dell’intermdiario, avrà un nuovo termine per produrre una nuova fideiussione.

Tratto da Strill.it

Leggi di più...

Calcio caos, fideiussioni false. Gravina: “In Lega Pro tre gironi da 18 squadre”

Calcio caos, fideiussioni false. Gravina: “In Lega Pro tre gironi da 18 squadre”

Un’altra estate infernale per il nostro calcio: processi sportivi (Parma, Chievo, Foggia, Cesena), Cesena e Bari fuori dalla B (Avellino deve trovare una fidejussione entro lunedì)

Un’altra estate infernale per il nostro calcio: processi sportivi (Parma, Chievo, Foggia, Cesena), Cesena e Bari fuori dalla B (Avellino deve trovare una fidejussione entro lunedì), 4-5 club di serie C che rischiano di scomparire o sono già scomparsi (Mestre, Bassano, Fidelis Andria, Lucchese, Reggiana. Cuneo, Matera). In più, ecco un altro scandalo: le fideiussioni dubbie di 9-10 club di serie C, con la società Finworld Spa che adesso potrebbe essere bloccata dal consiglio di Stato.

Presidente Gabriele Gravina, ogni anno la sua Lega, la Lega Pro, è nei guai. Adesso che succederà con questi 10 club?
“La storia è chiara, noi abbiamo fatto la nostra parte sino in fondo. Ho scritto a questi club, devono mettersi in regola. Rischiano 300.000 euro di ammenda, equivalente della fideiussione, e una penalizzazione in classifica”.

Da questa situazione non se ne esce mai.
“Non si ha voglia di uscirne”

Sulla Gazzetta di oggi è scritto che “la Triestina ha depositato una fideiussione semplicemente falsa”. Le sembra normale?
“No, non è per niente normale. Ho denunciato la società alla Procura della Repubblica e alla procura federale: loro si considerano parte lesa e adesso presenteranno un’altra fideiussione buona. Poi, forse saranno penalizzati. Tutti si dichiarano truffati…”.

Molti club di calcio per una fideiussione da 300 mila euro si rivolgono a società assicurative e finanziarie che chiedono 30-40.000 euro quando una banca chiede solo 2-3000 euro. Strano, no?
Sorride. “Questione di garanzie… La verità è che così non si può più andare avanti, lo ho detto anche a Fabbricini. Su 60 società, 48 sono da serie A, una decina si iscrivono solo con una domanda senza tassa, fidejussione, pagamento dei calciatori… Poi si avanti coi ricorsi e con lele penalizzazioni. Così facendo, per la nostra Lega è un danno di immagine, rischiamo di perdere gli sponsor, anzi li abbiamo già persi. Farò un’azione di responsabilità”

Come si esce da questo caos?
“Semplice: tre gironi da 18 squadre ciascuno”.

Seconde squadre: ci saranno solo Juve e Milan
“Due, già… Forse una terza, se si libera un altro posto. Mi risulta che Roma, Samp, Torino e Udinese sono d’accordo ma vorrebbero aspettare il 2019”.

La prossima settimana (il 19 o 20) il commissario ha convocato per la seconda volta Leghe e componenti: lei con Sibilia, Tommasi e Nicchi chiedete di votare entro l’estate. Cosa potrà succedere in questo summit?
“Poco o niente. Noi ricorreremo comunque al collegio di garanzia del Coni e poi al Tar del Lazio”.

E se Giancarlo Abete non sarà candidabile, presenterete un’alternativa?
“Al momento non ci sono i presupposti: prima Fabbricini dovrà convocare le elezioni. Poi tutto verrà di conseguenza”.

Tratto da Repubblica.it

Leggi di più...