Credito d’imposta affitti commerciali, via libera con la fideiussione bancaria

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Svolgendo una tipica funzione di garanzia, si può considerare una modalità di versamento del canone che integra il presupposto per la spettanza del credito d’imposta

Con la risposta n. 185, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che è possibile il credito d’imposta per gli affitti commerciali con la fideiussione bancaria.

Scopriamo nello specifico quanto spiegato.

Secondo quanto sottolineato dall’Agenzia delle Entrate con la sua risposta, il bonus locazioni può essere fruito dalla società con diminuzione del fatturato che ha corrisposto il canone di locazione attraverso l’escussione da parte della società locatrice della fideiussione bancaria, inserita in un’apposita clausola del contratto. 

Garanzia Fideiussoria assunzione obbligo personale

Nel caso in esame emerge la costituzione della garanzia fideiussoria che prevede l’assunzione da parte di un soggetto terzo di un obbligo personale e accessorio all’obbligazione del debitore principale.

In base a quanto previsto dall’articolo 1948 del Codice civile, l’escussione della garanzia “comporta il subentro del fideiussore nelle ragioni del creditore, che gli permetterà di agire nei confronti del debitore negli stessi termini in cui poteva agire il creditore (cosiddetta surrogazione del fideiussore)”.

Poiché l’escussione della fideiussione ha la funzione di garantire il pagamento dei canoni di locazione, come precisato dall’Agenzia delle Entrate, essa può essere ritenuta “una modalità di versamento dell’affitto stesso che fa sorgere la spettanza del credito in capo alla società istante, ferma restando la sussistenza di tutti gli altri requisiti”.

Tratto da Idealista